Nelle “mie” foto i soggetti sono quelli di tutti i giorni, appartengono al nostro campo visivo abituale: sono immagini, insomma, di cui siamo abituati a fruire passivamente; isolate dal contesto abituale della realtà circostante, riproposte fotograficamente in un discorso diverso, queste immagini si rivelano cariche di un significato nuovo.
Ghirri: in Niente di antico sotto il sole. Scritti e interviste 1973-1991, Quodlibet, Macerata, 2021, p.28.
Il paesaggio che ci circonda e che siamo abituati a vedere, in realtà è una struttura complessa, formata da elementi diversi e tra loro correlati, frutto di una stratificazione storica. Si possono quindi ritrovare nella fotografia di paesaggio diverse dimensioni: fisico-sensoriale, estetica, identitaria, politica, economica, ambientale, etc..
L’intersecarsi di queste differenti dimensioni può dare luogo a punti di vista e interpretazioni molto diverse nei confronti del paesaggio.
Responsabile del Laboratorio: Alberto Cucchi
Responsabili gruppi di lavoro progettuali: Antonio Bitonti, Stefania Cangiari, Silvia Oppici, Angela Tincani, Silvia Vaccari
Occorre essere associati Refoto.
Propedeutico l’aver frequentato il corso interno Refoto di introduzione ai temi specifici trattati dal laboratorio.
Il laboratorio sulla Fotografia di Paesaggio Antropizzato si è costituito nel 2024, sulla base di un notevole interesse su questo tema all’interno della Associazione, e su proposta e gestione da parte di Alberto Cucchi.
L’attività iniziale ha riguardato lo studio da parte dei componenti al laboratorio di 5 importanti movimenti e relativi principali artisti di riferimento che hanno caratterizzato la storia della fotografia. Successivamente si sono create le condizioni per lo sviluppo per più progetti di ricerca nell’ambito della fotografia di paesaggio.