Il paesaggio urbano può essere visto come l’esito di processi storici, politici e amministrativi.
Attraverso l’analisi di vari spazi presenti nella città di Reggio Emilia, si può notare come
differenti modelli di città abbiano preso forma nel tempo, anche quando le architetture
originarie sono state sostituite, trasformate o cancellate.
Il paesaggio urbano emerge così come spazio di continuità e riscrittura, in cui decisioni
pubbliche e rappresentanza collettiva hanno modellato l’abitare e la vita quotidiana.
La città si rivela non come immagine fissa, ma come costruzione permanente, in cui la società
viene continuamente organizzata, interpretata e ridefinita nello spazio.