I tabù attraversano la società come fili invisibili che plasmano ciò
che può essere detto, mostrato, vissuto. In questo progetto lo
sguardo si posa su una delle figure più cariche di aspettative: la
madre. Madre come origine e forza generatrice che spesso viene
ostacolata e giudicata. La sua capacità di resistere ed esistere
nonostante i limiti imposti diventa simbolo universale. Nelle
fotografie la natura ne riflette la forza: arbusti che crescono dalle
rocce, radici che tengono insieme frammenti, una fiamma perenne
che resiste ed esiste da secoli.
E se spesso viene raccontato solo il fallimento femminile, in realtà
esso rappresenta una parte minima rispetto alla forza intrinseca del
genere: una vitalità che, come la natura, sa aprirsi un varco,
rigenerarsi e trasformare ogni ostacolo in possibilità.