Appena si entra, le pareti bianche e austere degli ambienti asettici non invogliano alla sosta.
Eppure, in questo spazio il bianco è interrotto a tratti dai colori.
Sono proprio i colori a catturare la mia curiosità e il mio interesse: dipinti, stesi, spennellati,
impressi da “ragazzi” che frequentano il Drop-In.
Queste opere vogliono sottolineare con forza che oltre al disagio c’è speranza e che anche
nei luoghi più fragili può emergere una forma di vitalità.