C’è un flusso costante in questo luogo: un moto perpetuo tra il caos dei bisogni e la cura di
chi offre sollievo.
Qui si mangia, si dorme, ci si lava, si ricarica il telefono. Gesti minimi, essenziali.
Tra le trame di vite frammentate, a volte, si apre uno spiraglio. Una luce, una possibilità.
Qualcuno ce la fa. Molti trovano solo una sosta, una parentesi di riposo prima di ripartire.
Poi vanno via… per poi, magari, tornare.
Resta quel “chissà”, sospeso tra le immagini e il tempo.